GP de Fourmies 2026, nel caos spunta Arvid de Kleijn – 5° Matteo Moschetti, 6° Giovanni Lonardi

Arvid de Kleijn rompe il ghiaccio in questa stagione conquistando il GP de Fourmies 2026. Il velocista della Tudor Pro Cycling bissa il successo del 2024 imponendosi in una volata caratterizzata da un finale abbastanza caotico a causa di un paio di cadute, una delle quali ha costretto anche il campione uscente Paul Magnier (Soudal Quick-Step) a tirare i freni. Il 32enne ha rimontato e superato negli ultimi metri il tedesco Tobias Müller (Unibet Rose Rockets), mentre il podio di giornata viene completato da Ethan Vernon (NSN Cycling Team). Primo azzurro all’arrivo è Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), quinto appena davanti a un altro italiano, Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta).

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

La corsa vive sull’attacco di Noah Ramsay (Alpecin-Premier Tech), Javier Serrano (Team Polti VisitMalta), Brem Deman (Team Flanders-Baloise), Léandre Huck (Van Rysel Roubaix) e Théo Delacroix (St Michel-Preference Home-Auber93). I cinque prendono un discreto margine, anche se il gruppo sorveglia abbastanza tranquillamente la situazione grazie al lavoro di Soudal Quick-Step, Decathlon CMA CGM e Groupama-FDJ United.

Sotto la pioggia si verificano una serie di cadute, sia in testa che nel plotone; davanti rimangono quindi in tre, Serrano, Huck e Delacroix, che entrano negli ultimi 50 chilometri di gara con un vantaggio comunque risicato, considerando che in gruppo si è messa al comando in maniera molto decisa la Alpecin-Premier Tech, con Jonas Rickaert e Florian Sénéchal. A poco meno di 40 chilometri dal traguardo e con quasi quattro giri del circuito finale da affrontare, una serie di accelerazioni porta infine alla neutralizzazione della fuga.

Dopo un nuovo tentativo di Serrano, subito annullato, la situazione si tranquillizza per un po’ prima che Clément Dubois (Van Rysel Roubaix), provi un nuovo allungo, anch’esso senza successo. Poco dopo l’inizio dell’ultimo giro, invece, un’altra caduta spezza il gruppo, lasciando davanti con un po’ di margine una ventina di corridori, che insistono nell’azione e guadagnano una ventina di secondi di vantaggio. Dietro è la Groupama-FDJ United a impegnarsi per chiudere il gap, cosa che riesce ai -13 dall’arrivo.

Poco prima, però, aveva allungato in solitaria Lionel Taminiaux (Lotto Intermarché), che riesce a sua volta a guadagnare circa 20″ e a iniziare l’ultimo giro con tale margine. A quel punto, Uno-X Mobility e Soudal Quick-Step si organizzano e, nonostante il tentativo dei compagni del belga di rompere i cambi, vanno a chiudere a 3000 metri dalla conclusione. La formazione scandinava resta poi davanti fino all’ultimo chilometro, quando a prendere il comando è il trenino della Tudor Pro Cycling per Arvid de Kleijn; il neerlandese viene tuttavia anticipato da Tobias Müller (Unibet Rose Rockets), ma, mentre alle loro spalle si verificano un paio di cadute, riesce a rimontare il tedesco e a centrare la prima vittoria stagionale.

Risultato GP de Fourmies 2026

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